Il
gioco di ruolo di John
Doe L’ambientazione vede un mondo del tutto simile al nostro, in cui piccole divinità e leggende urbane vivono dissimulate agli esseri umani e in cui le Entità (le personificazioni di concetti come la Morte, il Tempo, la Guerra etc…) fanno sì che ogni cosa vada come deve andare secondo il volere delle Alte Sfere, i sostituti in carica del Grande Capo, che ha deciso di prendersi una bella vacanza dalla sua Creazione.
Il gioco
permette ai giocatori di interpretare tre tipologie di personaggi. Potranno
infatti scegliere se vestire i panni di alcuni di quei mortali che sanno
o sono destinati a sapere davvero come va il mondo; potranno essere quegli
immortali a cui Morte ha promesso una longevità pressoché
illimitata in cambio di “favori”; potranno addirittura interpretare
vere e proprie Leggende come Nick Barbabianca, l’Uomo Nero e altre
creature simili. Il sistema
di gioco utilizzato è il d100 System della Chaosium,
lo stesso del Richiamo di Cthulhu e Stormbringer. Sono state però
introdotte alcune sostanziali modifiche in grado di renderlo più
fedele al fumetto e di permettere ai giocatori di sentirsi maggiormente
calati nell’atmosfera ideata da Recchioni e Bartoli, che hanno supervisionato
e approvato il lavoro finale. Un’atmosfera che mescola gli elementi
più disparati: dal gotico moderno ai film d’azione, al noir
o al citazionismo filmico e telefilmico, passando per tinte ora ironiche
ora decisamente più tese. |